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giovedì 21 giugno 2007
SOFIA NOIR
http://www.sofianoir.com/
martedì 19 giugno 2007
OVERLORD
C’era una volta, in un regno lontano lontano, un malvagio signore che dalla sua torre oscura dominava un vastissimo regno. Era così malvagio che ci vollero ben sette eroi, Brontolo, Pisolo, Mammolo, Cucciolo, Dotto, Gongolo ed Eolo, per sconfiggerlo. Alla sua morte i sette indossarono gli anelli magici forgiati sul Monte Fato e… ahem… dicevamo. I sette, sconfitto il malvagio, ne presero il potere ma si fecero corrompere diventando peggiori di lui. La popolazione, dopo molti anni di angherie, ha iniziato a pensare che in fondo il vecchio signore del male strappava sì le unghie ai ladri con i denti e si divertiva a rosolare gli assassini su una graticola incandescente, ma non li rinchiudeva in una casa costringendoli a fare pipì e ad accoppiarsi in diretta nazionale e, soprattutto, giustiziava sulla pubblica piazza quelli che parlano al cinema, cosa buona e giusta che permetteva a tutti di godersi i film in pace. Insomma, la situazione è catastrofica, il bene ha fallito per l’ennesima volta e c’è solo una persona in grado di riportare il regno ai (ne)fasti di un tempo! Voi! “non importa la potenza dell’avversario: i servitori si scaglieranno contro di lui con ferocia e sprezzo del pericolo, combattendo fino alla morte” Overlord inizia con un tutorial in cui un goblin ci illustra come funziona il gioco. Siamo i signori di un luogo sinistro e inaccessibile, ridotto piuttosto male. Visto che dobbiamo far vedere al mondo quanto siamo potenti e che sappiamo bluffare a poker, il nostro primo compito sarà quello di dare lustro alla nostra torre, riarredandola e riempiendola di malvagi servitori pronti a tutto per accontentarci. Insomma, dobbiamo arrivare ad incutere terrore nel cuore dei contadini e dei sovrani e abbiamo bisogno di un luogo adeguato alle nostre ambizioni! Ma come fare? In fondo siamo dei malvagi in erba e ne sappiamo poco di come si opprime e distrugge il mondo, il sindacato dei cattivi dei videogiochi non l’hanno ancora inventato e i libri sull’argomento finiscono sempre male per quelli come noi. Bisogna quindi caricarsi di umiltà e iniziare a cercare quello che ci serve nel mondo degli umani. Fortunatamente non saremo soli con un‘ascia e una corazza (beh… un futuro da tagliaboschi è assicurato) ma avremo a disposizione un manipolo di servitori pronti ad eseguire ogni nostro malvagio ordine.
Il re è nudoI servitori si ottengono ammazzando creature viventi e rubando loro l’essenza vitale. Ogni essenza rubata corrisponde ad un servitore. Questi ultimi sono richiamabili da dei crateri che si formano in varie parti della mappa. Esiste un tetto massimo di servitori richiamabili, tetto incrementabile con l’avanzare dell’avventura e con l’accrescersi del nostro potere. Come utilizzare le creature che formano il nostro seguito? In molti modi, anzi, sono proprio loro il fulcro del gioco e bisogna imparare ad utilizzarli alla perfezione per poter sperare di progredire in modo proficuo per i livelli. Puntando un bersaglio e premendo il tasto sinistro del mouse è possibile indirizzare le nostre truppe contro di esso. Più volte si preme il tasto del mouse, più truppe vengono inviate. Tenendolo premuto, invece, si inviano tutte le truppe insieme. Nello stesso modo è possibile richiamarli, soltanto va utilizzato il tasto destro del mouse al posto del sinistro. A seconda del tipo di bersaglio, e del tipo di servitore, si ottengono effetti differenti. La loro funzione primaria è quella di combattenti: possono essere inviati a distruggere casse o ad ammazzare animali indifesi per ottenere dell’essenza, oppure a scontrarsi contro nemici armati. Non importa la potenza dell’avversario: i servitori si scaglieranno contro di lui con ferocia e sprezzo del pericolo, combattendo fino alla morte. All’inizio il loro equipaggiamento è decisamente scarso, ma è migliorabile razziando i cadaveri dei nemici. Ovviamente la loro funzione non è soltanto quella di “carne da macello”, ma hanno un ruolo attivo anche nel superamento dei vari enigmi. Ad esempio alcuni ostacoli, un tronco tanto per dire, possono essere spostati soltanto da un certo numero di servitori, mentre alcune aree sono raggiungibili soltanto da altri. Ancora più importante è la possibilità di fargli trasportare degli oggetti di grandi dimensioni, capacità che si rivelerà cruciale per riattivare la torre, visto che trovando i vari pezzi utili all'arredamento sulla mappa bisogna farglieli afferrare e portare al più vicino teletrasporto.In caso ci fosse la necessità di fargli compiere dei movimenti più complessi, magari facendogli percorrere una strada accidentata e piena di curve, premendo entrambi i tasti del mouse contemporaneamente è possibile attivare una modalità di controllo avanzata. Purtroppo nella versione da noi testata non è stato possibile sfruttarla al meglio perché, per ammissione degli stessi sviluppatori, non è stata ancora implementata al 100%. Ovviamente nella versione definitiva tutto funzionerà a dovere, vero?
Cari e vecchi deuteragonistiIn questo quadro il personaggio principale appare in ombra. Non è un caso, visto che il gameplay è incentrato maggiormente sull’utilizzo della manovalanza più che sui suoi poteri specifici. Anche lui, comunque, ha delle frecce al suo arco. Dispone non solo di più vita dei suoi sottoposti ma può anche utilizzare magie devastanti, che gli sviluppatori hanno implementato in modo non certo inedito ma sicuramente non banale. Ad esempio la prima magia ottenibile è la classica palla di fuoco che da tempo immemore infesta i videogiochi fantasy; in Overlord è possibile lanciarla direttamente contro i nemici o, in modo più sadico, contro l’ambiente circostante in modo da appiccare un incendio (se il terreno lo permette). In questo modo si compiono vere e proprie stragi con un solo colpo. Ovviamente non manca la possibilità di migliorare il proprio equipaggiamento ottenendo potenziamenti vari così da essere più efficaci nel combattimento diretto. Quest’ultimo è stato implementato in modo molto semplice: basta premere un tasto per portare un colpo. Premere lo stesso tasto più volte attiva una classica combo. Dal punto di vista tecnico Overlord è veramente ben fatto. Nonostante l’instabilità del codice preview da noi testato, il framerate è stato sempre buono e ci ha permesso di giocare senza problemi con i dettagli al massimo. Gli scenari sono ben colorati e pieni di elementi interagibili, con texture definite anche se a volte non eccezionali. Belli i dettagli dei personaggi, con il nostro alter ego dotato di un modello splendido e molto curato. Insomma, Overlord promette veramente bene e ha dalla sua una visione originale di un tema classico che lo rende più interessante di titoli dal blasone maggiore. Non per niente è stato una delle maggiori sorprese dell’E3 2006. Riuscirà a farsi strada nell’affollato mondo dei videogiochi?
lunedì 18 giugno 2007
AMORE MIO
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dream theater
Gruppo: Dream TheaterTitolo CD: Metropolis Part II : Scenes From A Memory
Anno di Pubblicazione: 1999
Genere: Progressive Metal
Durata: 77'
Etichetta: Warner Group
Band: James LaBrie (VOCALS)
John Petrucci (GUITARS)
Jordan Rudess (KEYBOARDS)
John Myung (BASS)
Mike Portnoy (DRUMS)
Tracklist:
ATTO I
Scena 1: Regression ( 2.06)
Scena 2: Overture 1928 ( 3.37) Strange Deja Vu ( 5.12)
Scena 3: Through My Words ( 1.02) Fatal Tragedy ( 6.48)
Scena 4: Beyond This Life (11.22)
Scena 5: Through Her Eyes ( 5.13)
ATTO II
Scena 6: Home (12.53)
Scena 7: The Dance of the Eternity ( 6.13) One Last Time ( 3.46)
Scena 8: The Spirit Carries On ( 6.38)
Scena 9: Finally Free (11.59)
Eccoci dunque qui a parlare del miglior Cd dei Dream Theater,che ritornano, dopo il doppio live "Once In A Livetime", con un nuovo capolavoro. Dopo le critiche piovute sul gruppo dopo l'uscita di "Falling Into Infinity" (anche se a mio parere e' un buon disco), dopo l'acquisto di un fenomenale tastierista, Jordan Rudess (sicuramente il migliore del momento), al posto di un Derek Sherinian sì bravo (un grande solo per come si veste!), ma poco adatto al genere suonato dai DT.Si puo' dire che prendendo Jordan, il gruppo si e' spostato in una direzione diametralmente opposta a quella di Moore: la malinconia di quest'ultimo e il suo tocco magico oramai resta solo un ricordo nelle nostre menti (e orecchie!), mentre il nuovo (anche se e' il membro piu' esperto di tutti, dall'alto dei suoi 43 anni!!) riesce a creare magie incredibili dalla sua Kurzweil, variando da uno stile all'altro (si sentono sfumature Jazz, Blues, Classiche e addirittura Rag-Time!), creando accompagnamenti piu' dinamici e assoli veramente paurosi.Ovviamente ci sara' sempre chi preferira' Moore a Rudess (io li adoro entrambi) ma il dato di fatto e' che prendendo costui, i DT hanno cambiato anche il modo di mettersi di fronte alla musica suonata, che diventa imprevedibile, scorre via velocemente e travolge l'ascoltatore, che si immerge completamente nel fiume di note create dai quattro geniacci e dalla voce ammaliante di LaBrie, che rinuncia a molti acuti, ai quali ci aveva abituati, per concentrarsi sull'espressivita'.Inutile dire che i DT hanno ripreso sonorità tipiche dei Liquid Tension (anche se, con tutta la sua bravura,purtroppo, Myung non è quel mostro di Levin) per la maggior parte delle canzoni, ma senza creare un LTE3, perche'unite alle canzoni veloci e complesse ce ne sono altre riflessive, che invece sembrano riprendere le dolci e malinconiche atmosfere che caratterizzavano alcune canzoni di FII, come Anna Lee oppure Hollow Years.La prima cosa che incuriosisce e' che "Scenes From A Memory" è un concept album, curato maniacalmente, che si presenta come un'opera teatrale, divisa in 2 atti e 9 scene, attraverso le quali la stupenda trama si spiega in due diversi piani temporali (presente e passato).La storia narrata nasce da alcuni sogni che Nicholas (il protagonista del presente) ha riguardo l'omicidio di una ragazza, Victoria, avvenuto nel 1928, che lo spingono a frequentare un ipnoterapista per scendere nei meandri della sua mente e scoprire cosa si cela dietro a quegli strani sogni.Proprio con la seduta di Nicholas dall'ipnoterapista si apre il cd (la traccia è "Regression") e il ticchettìo assillante e la sua calda voce spingono il protagonista (e l'ascoltatore) in un dolce brano, e la melodiosa voce di LaBrie e la chitarra classica di Petrucci ci dicono che il viaggio nella mente e nei ricordi è iniziato.E così, finita la breve canzone, inizia la vera e propria opener, "Overture 1928", brano strumentale cui il quale i magnifici cinque (in questo caso 4!) dicono chiaramente che sono tornati in forma smagliante e, francamente, si sente! Portnoy è veramente inarrestabile, la sua doppia cassa è veramente grandiosa e non stanca, e, insieme al solito lavoro di sottofondo di Myung, regge i continui duelli a colpi di assoli tra Petrucci e Rudess, che si divertono anche a richiamare il tema principale di "The Miracle and The Sleeper" (senno' che seguito sarebbe???). Gia', sono proprio loro, i timori di coloro che temevano di ritrovarsi tra le mani un altro disco nella norma scompaiono con l'inizio della terza traccia, "A Strange Deja Vu",praticamente incollata alla precedente: la novità di questo cd è che la maggior parte delle canzoni si susseguono senza interruzione e, ad eccezione di qualche traccia, sembra di sentire un unica canzone di 77 minuti!!!!In "A Strange Deja Vu" ricompare la splendida voce di LaBrie, che, ulteriormente migliorato dall'ultimo disco, e forse cresciuto interiormente (grazie anche ad esperienze come Mullmuzer), si concentra nell'interpretazione delle canzoni e cercando di evitare acuti inutili (anche perche' negli acuti LaBrie ha il suo difetto, ovvero non si capisce piu' cosa canti! Sentite Innocence Faded su Awake come prova!).Proprio grazie a LaBrie si nota la differenza tra i personaggi: la voce di Victoria è dolce e leggera grazie anche all'uso del falsetto, mentre quella di Nicholas è piu' decisa.Mentre la canzone scorre, Nicholas ci porta dritti dritti in questo strano mondo e insieme a lui l'ascoltatore incontra Victoria. Bella sorpresa sono i cori, che una volta tanto non sono fatti dallo stesso cantante, ma da Petrucci e Portnoy, che fra l'altro se la cavano discretamente!Come per miracolo intorno al minuto 4 ricompare Rudess con il piano (direi le parti di piano sono le piu' convincenti mai sentite nei DT, considerando che sono fatte da un pianista puro), che spezza il tono deciso della canzone e porta dritto a "Trough My Words", breve intermezzo di pianoforte e voce tra la canzone precedente e "Fatal Tragedy".Proprio in questa canzone Nicholas incontra un uomo che lo mette al corrente della morte di Victoria, tutto mentre mentre Petrucci, Myung e Portnoy creano una ritmica veramente convincente, supportata da Rudess che si limita a creare atmosfera e a fare qualche duetto con Petrucci. Tutto cio' fino all'inizio della parte strumentale: qui si sente il cambio netto dal passato e ci ritroviamo in mano (e nelle orecchie) un Liquid Tension 3 in piena regola con assoli folli e dove si sente chiaramente la bravura (inutile ripeterlo!) del combo americano. La voce dell'ipnoterapista rompe questo fiume di note e ci porta nella canzone piu' cupa e pesante dell'album, "Beyond This Life", totalmente ambientata nel passato, e anch'essa in pieno Liquid Tension Style! Da segnalare ancora una volta il lavoro che compie Portnoy, che con dei secchi colpi di doppia cassa supporta da solo LaBrie nella parte iniziale e guidando nelle parti successive tutto quanto il gruppo variando in continuazione, senza essere mai ripetitivo.Le martellanti ritmiche vengono pero' rotte dal "ritornello" (tra virgolette perche'non ci sono ritornelli veri e propri in tutto l'album), caratterizzato da una calma quasi irreale, che poi sfocia in un altro pezzo "cattivo", a cui segue una parte in stile "Smoke on The Water" (a me sembra un bel plagio sinceramente).La voce di LaBrie cambia continuamente da leggera ad aggressiva man mano che la canzone procede, ancora una volta fino al ritornello, accompagnato da Petrucci e Portnoy che fanno i controcanti, e lasciano il posto alla parte strumentale del brano con un bell'assolo di mister Rudess, ben incastrato in rocciose ritmiche, e al quale segue il corrispondente assolo di Petrucci. Da notare è l'originalita' del talentuoso tastierista che utilizza gli strumenti piu' impensabili (in questo caso le trombe) e crea assoli meravigliosi con il compagno chitarrista (gli assoli sono veramente travolgenti e sembrano quasi improvvisati).Dopo il ritornello finale è il momento del primo lento del disco, "Through Your Eyes", che si apre con i gorgheggi di un coro gospel (diretto sempre da Rudess) e da un sognante sottofondo di chitarra. Poi è il momento della parte di piano che riprende "Through My Words", che si alterna alla chitarra classica nel ruolo di spalla alla voce.La cosa particolare di questo brano è la sua semplicita': batteria appena accennata, basso semplice ma bello, chitarra classica costante e pianoforte che si intreccia nei punti piu' significativi. Ovviamente cio' mette in risalto l'interpretazione di LaBrie, che tira fuori la voce piu' toccante e dolce della sua vita.Con Through Her Eyes finisce il primo Atto di Scenes From A Memory e per la prima volta il filo che conduceva da una canzone ad un altra si rompe, per rendere piu' chiaro il passaggio da un atto all'altro.Il secondo Atto si apre con "Home", brano molto significativo anche perchè è stato scelto per essere inserito nel primo singolo, prima dell'uscita di Scenes From A Memory."Home" si apre con un Sitar, che esce fuori dalla tastiera di Rudess, e ricorda molto atmosfere indiane, alle quali la band si e' molto ispirata per comporre questa canzone.Proprio grazie a queste atmosfere il brano spicca per la sua particolarità, ma rischia anche di contrastare con gli altri, decisamente piu' tradizionali.In "Home", oltre alle influenze indiane, ricorrono moltissime citazioni di "Metropolis Pt.1", che in alcune parti reggono intere melodie costruite su di esse.Ovviamente anche in questa canzone la parte strumentale attinge direttamente allo stile semi improvvisato dei Liquid Tension, risultando molto travolgente, soprattutto perche' Rudess riesce veramente ad entrare in sintonia con Petrucci molto piu' di quanto lo erano stati Moore e Sherinian. Dopo "Home" attacca la seconda traccia strumentale del disco, "The Dance Of The Eternity", estremamente affascinante e articolata, ma purtroppo non ai livelli di "Overture 1928" o di molti brani presi dai Liquid Tension proprio in virtù di questa voglia complessità, che diventa veramente fine a se stessa. Nonostante ciò "The Dance of The Eternity" risulta in alcuni punti estremamente originale, sempre ad opera di Mr."Keyboard Wizard" Rudess: parlo ovviamente del pezzo in Ragtime a metà disco (per intenderci quello che sembra uscito dagli anni '20) e dell'assolo di Myung, che usa una distorsione molto pesante; chi ha visto gli spartiti di quell'assolo, come me, può certamente pensare malignamente che abbia utilizzato la distorsione proprio per coprire i probabili errori (proprio perche' gli spartiti sono sovraumani!).Direttamente collegata a questa canzone c'e' "One Last Time", che ha nell'intro di pianoforte la sua parte piu' bella, dove Rudess può esprimere al meglio la sua verve pianistica, componente principale del suo stile cosi' ricco e articolato. Sicuramente questa parte pianistica può essere mandata agli atti come la piu' bella mai uscita da un disco dei DT.Oltre a quest'intro, degno di nota c'e' il ritornello rassegnato e malinconico, cantato da Victoria nel momento della sua morte, vicino al suo amato Julian, "The Sleeper".Eccoci cosi' giusti alla penultima traccia, "The Spirit Carries On", sicuramente una delle più "commerciali" (giusto per far contenti i puristi del genere) dell'album, come poteva esserlo "Another Day" o "Surrounded" per Images & Words.Moltissime persone (me incluso) hanno considerato questa canzone una delle piu' belle ballad dell'anno. I testi sono molto belli e trattano di una questione estremamente complessa: Cosa c'e' oltre la vita? La conclusione a cui si giunge è che qualunque cosa succeda lo spirito ascende e la vita non finisce qui sulla terra.Da segnalare in questa canzone l'assolo spezza-cuori di Petrucci, che puo' rientrare in questa categoria insieme ad altri come quelli di "A Change of Seasons" oppure di "Anna Lee".Cosi' dopo che Nicholas si e' convinto che lo spirito sopravvive alla morte terrena, si giunge direttamente all'ultima canzone, "Finally Free", dove il mistero si scioglie in parte : Julian non ha ucciso la sua amata Victoria, ma entrambi sono stati uccisi dal senatore Baynes, "The Miracle", innamorato follemente di Victoria. Arrivati alla conclusione del disco pero' rimane un interrogativo: Cosa succede a Nicholas e chi e' entrato in casa sua??? Si può dire che l'ipnoterapista (che sia la reincarnazione di "The Miracle"??) e' entrato in casa sua e li' abbia sferrato l'agguato.Ricapitolando, possiamo dire che "Metropolis Pt.2 : Scenes From A Memory" è veramente un gran disco, anche se non ai livelli di "Images & Words", che rimane il must per tutti gli amanti del prog. Sicuramente e' da segnalare l'ottima prova svolta da tutti e 5 i componenti dei Dream Theater, ma soprattutto l'ingresso dell'ex Dixie Dregs Jordan Rudess, che ha sicuramente dato una svolta allo stile del gruppo americano e ha aggiunto al gia' enorme bagaglio tecnico del gruppo la sua grande esperienza (ha 43 anni ed ha iniziato a suonare a 6!) e la sua bravura (è sicuramente il miglior tastierista del momento, e il secondo di tutti i tempi, dietro all'indimenticabile Keith Emerson).Bravi Dream Theater !
sabato 16 giugno 2007
LO SAPEVATE CHE..
- Normalmente, ogni persona ride 15 volte al giorno.
- La Coca-Cola, originariamente, era verde.
- La prima coppia mostrata a letto insieme in TV fu Fred e Wilma Flintstone.
- Negli Stati Uniti ogni giorno vengono stampati più soldi per il gioco del Monopoli che per la Tesoreria.
- L'altezza della piramide di Cheope è pari esattamente a un milionesimo della distanza che separa la terra dal sole.
- La parola "cimitero" deriva dal greco "koimetirion" che significa "luogo per dormire".
- Nei conventi, durante la lettura delle Sacre Scritture, quando ci si referiva a San Giuseppe si diceva "Pater Putatibus", abbreviato in P.P.. Ecco perché il più comune minutivo di Giuseppe è Peppe o Peppino.
- Durante la guerra di secessione, quando le truppe tornavano agli accampamenti dopo una battaglia, veniva scritto su una lavagna il numero dei soldati caduti; se non c'erano state perdite, si scriveva "0 killed", da cui l'espressione OK nel senso di "tutto bene".
- Lo Stato con la più alta percentuale di persone che vanno al lavoro a piedi è l'Alaska.
- In Africa la percentuale di persone che vivono in solitudine è il 28%. In Nord America è il 38%.
- Le persone intelligenti hanno più zinco e rame nei capelli.
- I genitori più giovani di tutti i tempi, età 8 e 9 anni, vissero in Cina nel 1910.
- Il Papa più giovane di tutti i tempi aveva solo 11 anni.
- Il primo libro scritto con la macchina da scrivere fu "Tom Sawyer".
- Ciascun Re delle carte da gioco rappresenta un grande Re della storia: - Picche: Davide- Cuori: Carlo Magno- Fiori: Alessandro il Grande- Denari: Giulio Cesare
- 111.111.111 x 111.111.111 = 12.345.678.987.654.321
- Le potenze di 10 sono le più facili ... e hanno nomi noti (ma certi... non molto noti): 101 = dieci; 102 = cento; 103 = mille; 106 = milione; 109 = miliardo; 1012 = trilione; 1015 = quadrilione; 1033 = decilione; 10100 = googol.
- Se una statua rappresenta una persona su un cavallo che ha entrambe le zampe anteriori sollevate, significa che la persona in questione è morta in guerra. Se il cavallo ha solo una zampa anteriore sollevata, la persona è morta a seguito di una ferita riportata in guerra. Se il cavallo ha tutte le quattro zampe a terra, la persona è morta per cause naturali.
- I giubbotti antiproiettili, le uscite antincendio, i tergicristallo e le stampanti laser hanno una cosa in comune: sono stati tutti inventati da donne.
- E' impossibile starnutire con gli occhi aperti (... ci state provando?!)
- L'unico alimento che non si deteriora è il miele.
- Il "Quac, Quac" delle oche non dà eco (non si sa perché).
- Lo scarafaggio può vivere nove giorni anche se privato della testa, dopodiché ...muore di fame.
- Un coccodrillo non può tirare fuori la lingua.
- Il cuore di un gamberetto è nella testa.
- La formica può sollevare pesi pari a 50 volte quello del suo corpo, e spingere oggetti 30 volte più pesanti di lei e cade sempre sul fianco destro quando è inebriata.
- Una pulce può saltare una distanza pari a 350 volte la lunghezza del suo corpo.
- L'accendino è stato inventato prima dei fiammiferi.
- Come le impronte digitali, l'impronta della lingua è diversa per ogni uomo.
- Nel Vangelo di San Matteo si legge "E' più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei Cieli". In realtà San Gerolamo, che tradusse dal greco al latino il testo, interpretò la parola "kamelos" come "cammello", mentre l'esatto significato è "grossa fune utilizzata per l'attracco delle navi". Il senso della frase resta sostanzialmente lo stesso, ma acquista molta più coerenza. A parte ciò, si spiega perché gli scaricatori del porto di Genova si chiamano "CAMALLI".
- Per legge, le strade interstatali degli Stati Uniti hanno almeno un miglio rettilineo ogni 5. Questi rettilinei possono essere utili come piste di atterraggio in casi di emergenza o in guerra.
- Il nome "Jeep" deriva dall'abbreviazione, in uso nell'esercito americano, dell'espressione "General Purpose", ovvero "GP".
- Circa 4.000 anni fa, in Babilonia, c'era l'usanza per cui, per un intero mese dopo il matrimonio, il padre della sposa forniva al genero tutto l'idromele che egli riusciva a bere. Essendo l'idromele una bevanda ricavata dal miele ed essendo a quei tempi il calendario basato sulle fasi lunari, quel periodo fu denominato mese di miele o "luna di miele".
- Nell'antica Inghilterra non si poteva fare sesso senza l'autorizzazione del Re (erano esclusi i membri - notare il termine molto opportuno - della casa reale). Quando si desiderava avere un bambino si doveva chiedere il consenso del Re che consegnava agli interessati un cartellone da affiggere alla porta di casa durante la pratica del sesso. Sul cartellone era scritto: "F.U.C.K." (Fornication Under Consent of the King).
- In Scozia, quando inventarono un nuovo gioco solo per uomini, lo chiamarono "Gentlemen Only Ladies Forbidden" da cui, più semplicemente, G.O.L.F.
- Talete (640-546 a.C.), noto come uno dei sette saggi dell'antica Grecia, era chiamato "il padre del ragionamento deduttivo".Introdusse in Grecia lo studio della Geometria. Fu matematico, filosofo e astronomo. Predisse esattamente l'eclisse solare del 585 s.C. e stupì gli egiziani calcolando l'altezza della Grande Piramide basandosi sulle ombre e sui triangoli simili.
venerdì 15 giugno 2007
IL LIBRO DEL GIORNO - 4
giovedì 14 giugno 2007
DAVID BLAINE
VI CONSIGLIO DI GUARDARE ENTRAMBI I VIDEO..
(guardate una carta che non sia quella in fondo al mazzo)
INCREDIBILE
mercoledì 13 giugno 2007
IL LIBRO DEL GIORNO - 3
A SUA IMMAGINERomanzo
Autore:
James Beausigneur
Collana:
Narrativa Nord n. 206Nord 2005
ISBN: 8842913642
Genere:
Fantascienza
Nell'Apocalisse, san Giovanni profetizza il ritorno di Gesù come preludio alla fine del mondo. Anche per i credenti è difficile immaginarsi la modalità di questo "ritorno", ma esiste un'ipotesi tanto affascinante quanto minacciosa: e se Dio avesse permesso all'uomo di perfezionare la tecnica della clonazione proprio in vista del secondo avvento di Gesù? Ecco lo spunto "scandaloso" da cui prende avvio questo emozionante thriller. Durante lo studio effettuato sulla Sindone nel 1978, uno scienziato preleva dalla reliquia alcune cellule vive e decide di clonarle. Il risultato dell'esperimento è Christopher, un bambino all'apparenza normale, ma in realtà il clone di Gesù Cristo.
JOHN TUCKER DEVE MORIRE
Titolo originale: John Tucker must dieNazione: U.S.A.
Genere: Commedia
Regia: Betty Thomas
Cast: Jesse Metcalfe, Brittany Snow, Ashanti, Sophia Bush, Arielle Kebbel
Produzione: Twentieth Century Fox Film Corporation
Distribuzione: 20th Twentieth Century
Data di uscita: 20 Luglio 2007
Trama:
L'idolo del liceo, John Tucker, campione in erba della locale squadra di basket, fa strage di cuori e sfrutta il suo ascendente sulle ragazze per usarle a suo piacimento. Ma quando tre ragazze, di estrazione sociale diversa, scoprono che il ragazzo sta facendo il furbetto con tutte loro, decidono di vendicarsi...
IL LIBRO DEL GIORNO - 2
OTFRIED PREUSSLERIl mulino dei dodici corvi
Trad. di G. Agabio
FANTASY/ FANTASCIENZA - FANTASY
Ed. TEADUE 104;pp. 288;
Quarta edizione Euro 7,80
ISBN 88-7818-619-8
Prima edizione 1989
Licenza Longanesi
Krabat è un giovane viandante che vaga spensierato di villaggio in villaggio durante il giorno mentre la notte è disturbato da un sogno ricorrente: undici corvi appollaiati su una trave che lo invitano insistentemente al mulino alla palude di Kosel. Il ragazzo è talmente turbato da questi sogni ed anche un po' incuriosito che, ad un certo punto, decide di mettersi in cerca di quel luogo, lo trova realmente e viene ingaggiato dal mugnaio come apprendista iniziando così una nuova vita stanziale.Ben presto Krabat si accorge di essere finito in una scuola di magia nera, ma allettato dall'idea di diventare un esperto di poteri magici accetta di seguire gli insegnamenti che gli vengono impartiti e di fermarsi a Kosel insieme con gli undici altri apprendisti diventati nel frattempo suoi amici.Le cose sembrano funzionare finché Krabat non realizza che dietro a tutto c'è un progetto malvagio, una trappola sinistra e che anche gli undici apprendisti diventati suoi amici sono in realtà delle pedine ben collocate.
Una saga vendica, i personaggi sono per la maggior parte Sorabi della Lusazia, che dopo aver immerso il lettore nella cupa atmosfera della magia usata a scopi malvagi, lo fa pian piano riemergere alla luminosità del sentimento.
Una storia per ragazzi senza limiti di età, dove in forma di favola si raccontano i misteri della vita e della morte, dell'iniziazione all'amore e alla guerra. Un libro che coinvolge e fa meditare.
INCREDIBILE FACCIA!
Un’apparizione televisiva per un parlamentare è come pisciare: quando scappa, scappa. Non ne può fare a meno. Il senatore di An Gustavo Selva doveva commentare le manifestazioni di giubilo per l’arrivo dell’imperatore atlantico Giorgio Bush. Selva ha più di ottant’anni, l’età dei pannoloni. Il traffico di Roma lo ha bloccato. Nessun taxi, nessuna auto blu a disposizione. Si è finto malato. Ha chiesto un’ambulanza. Con la sirena ha tagliato i cordoni di polizia. E’ arrivato appena in tempo per la trasmissione agli studi de La7.
Da gentiluomo si è scusato in diretta :”Scusate il ritardo, ero in piazza del Parlamento. Le macchine oggi non possono arrivarci. Alla fine ho preso un’ambulanza...” “Un vecchio trucco da giornalista”.
E purtroppo le ambulanze nella capitale sono quello che sono, magari guidate da volontari...
“Una vergogna”, ha infatti detto Selva, “ho aspettato 35 minuti prima che l’ambulanza mi portasse a destinazione. Mi lamenterò con il prefetto e il capo della polizia: in questa città uno può anche morire.“
Propongo una modifica al servizio 118. Se chiama Selva invece che in ambulanza, lo si fa trasportare all’ospedale con un carro funebre a cavalli. I cittadini lo assisterebbero nel suo viaggio, con canti e balli di gioia. E qualche gesto di incoraggiamento. Se poi, nessuno lo volesse, Gustavo salisse al cielo sul carro fermo nel traffico, basterebbe una piccola deviazione al camposanto più vicino. E per finire un bel talk show in diretta in via Nogaro, a La7, sulla piùchematura scomparsa del senatore.
VERA MAGIA
Ho riso tantissimo!! Un vero GENIO!!!
martedì 12 giugno 2007
ASSASSIN'S CREED™
« Nulla è certo, tutto è permesso »
Il lancio mondiale del tanto atteso Assassin’s Creed™ è ora previsto a Novembre 2007.
PC - XBOX 360 - PS3
TRANSFORMERS™
Sono passati più di vent'anni dalla nascita dei Transformers™, cartone animato diretto nel 1986 da Nelson Shin, e finalmente, con le nuove tecnologie a disposizione, si potranno vedere i celebri robot trasformabili in un lungometraggio non (solo) di animazione.. Gli alieni Autobot e i Decepticon si sfideranno un'altra volta nella interminabile partita del bene contro il male. Il film è stato diretto da Michael Bay (The Rock, Armageddon, Bad Boys 1 e 2, The Island) e si spera che la produzione di Spielberg dia il tocco finale per far trasformare un possibile flop (se si guardano i film tratti dai cartoni animati e dai telefilm degli anni 80 ultimamente ci sarebbe da piangere - Hazzard ... Incredible Hulk ... Starsky & Hutch ...) in ciò che noi tutti attendiamo: un ca-po-la-vo-ro!!
MUSICA - NOVITA' DEPECHE MODE
IL LIBRO DEL GIORNO
Un libro in cui il passato si fonde con il presente, in una magica alchimia di colori, giochi e emozioni.
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TECNOLOGIA AVANZATA
Lascio il link per chi volesse approfondire l'argomento.





