ARGOMENTI

mercoledì 13 giugno 2007

IL LIBRO DEL GIORNO - 3

A SUA IMMAGINE
Romanzo

Autore:
James Beausigneur
Collana:
Narrativa Nord n. 206Nord 2005
ISBN: 8842913642

Genere:
Fantascienza


Nell'Apocalisse, san Giovanni profetizza il ritorno di Gesù come preludio alla fine del mondo. Anche per i credenti è difficile immaginarsi la modalità di questo "ritorno", ma esiste un'ipotesi tanto affascinante quanto minacciosa: e se Dio avesse permesso all'uomo di perfezionare la tecnica della clonazione proprio in vista del secondo avvento di Gesù? Ecco lo spunto "scandaloso" da cui prende avvio questo emozionante thriller. Durante lo studio effettuato sulla Sindone nel 1978, uno scienziato preleva dalla reliquia alcune cellule vive e decide di clonarle. Il risultato dell'esperimento è Christopher, un bambino all'apparenza normale, ma in realtà il clone di Gesù Cristo.

CUBO MAGICO

Grande Marco Tempest!! Un trucco piuttosto semplice ma di grande effetto!


JOHN TUCKER DEVE MORIRE

Titolo originale: John Tucker must die
Nazione: U.S.A.
Genere: Commedia
Regia: Betty Thomas

Cast: Jesse Metcalfe, Brittany Snow, Ashanti, Sophia Bush, Arielle Kebbel
Produzione: Twentieth Century Fox Film Corporation
Distribuzione: 20th Twentieth Century
Data di uscita: 20 Luglio 2007


Trama:
L'idolo del liceo, John Tucker, campione in erba della locale squadra di basket, fa strage di cuori e sfrutta il suo ascendente sulle ragazze per usarle a suo piacimento. Ma quando tre ragazze, di estrazione sociale diversa, scoprono che il ragazzo sta facendo il furbetto con tutte loro, decidono di vendicarsi...








IL LIBRO DEL GIORNO - 2

OTFRIED PREUSSLER
Il mulino dei dodici corvi

Trad. di G. Agabio
FANTASY/ FANTASCIENZA - FANTASY

Ed. TEADUE 104;pp. 288;
Quarta edizione Euro 7,80
ISBN 88-7818-619-8
Prima edizione 1989
Licenza Longanesi



Krabat è un giovane viandante che vaga spensierato di villaggio in villaggio durante il giorno mentre la notte è disturbato da un sogno ricorrente: undici corvi appollaiati su una trave che lo invitano insistentemente al mulino alla palude di Kosel. Il ragazzo è talmente turbato da questi sogni ed anche un po' incuriosito che, ad un certo punto, decide di mettersi in cerca di quel luogo, lo trova realmente e viene ingaggiato dal mugnaio come apprendista iniziando così una nuova vita stanziale.Ben presto Krabat si accorge di essere finito in una scuola di magia nera, ma allettato dall'idea di diventare un esperto di poteri magici accetta di seguire gli insegnamenti che gli vengono impartiti e di fermarsi a Kosel insieme con gli undici altri apprendisti diventati nel frattempo suoi amici.Le cose sembrano funzionare finché Krabat non realizza che dietro a tutto c'è un progetto malvagio, una trappola sinistra e che anche gli undici apprendisti diventati suoi amici sono in realtà delle pedine ben collocate.

Una saga vendica, i personaggi sono per la maggior parte Sorabi della Lusazia, che dopo aver immerso il lettore nella cupa atmosfera della magia usata a scopi malvagi, lo fa pian piano riemergere alla luminosità del sentimento.

Una storia per ragazzi senza limiti di età, dove in forma di favola si raccontano i misteri della vita e della morte, dell'iniziazione all'amore e alla guerra. Un libro che coinvolge e fa meditare.



INCREDIBILE FACCIA!

"RUBO" UN POST DA BEPPE GRILLO...

Un’apparizione televisiva per un parlamentare è come pisciare: quando scappa, scappa. Non ne può fare a meno. Il senatore di An Gustavo Selva doveva commentare le manifestazioni di giubilo per l’arrivo dell’imperatore atlantico Giorgio Bush. Selva ha più di ottant’anni, l’età dei pannoloni. Il traffico di Roma lo ha bloccato. Nessun taxi, nessuna auto blu a disposizione. Si è finto malato. Ha chiesto un’ambulanza. Con la sirena ha tagliato i cordoni di polizia. E’ arrivato appena in tempo per la trasmissione agli studi de La7.

Da gentiluomo si è scusato in diretta :”Scusate il ritardo, ero in piazza del Parlamento. Le macchine oggi non possono arrivarci. Alla fine ho preso un’ambulanza...” “Un vecchio trucco da giornalista”.
E purtroppo le ambulanze nella capitale sono quello che sono, magari guidate da volontari...
“Una vergogna”, ha infatti detto Selva, “ho aspettato 35 minuti prima che l’ambulanza mi portasse a destinazione. Mi lamenterò con il prefetto e il capo della polizia: in questa città uno può anche morire.“
Propongo una modifica al servizio 118. Se chiama Selva invece che in ambulanza, lo si fa trasportare all’ospedale con un carro funebre a cavalli. I cittadini lo assisterebbero nel suo viaggio, con canti e balli di gioia. E qualche gesto di incoraggiamento. Se poi, nessuno lo volesse, Gustavo salisse al cielo sul carro fermo nel traffico, basterebbe una piccola deviazione al camposanto più vicino. E per finire un bel talk show in diretta in via Nogaro, a La7, sulla piùchematura scomparsa del senatore.

..SENZA PAROLE..

VERA MAGIA

Come tutti sanno sono un grande appassionato di trucchi di prestigio..Finalmente ho la conferma di cio' in cui ho sempre creduto!! L'illusione perfetta esiste!! Vedere per credere..



Ho riso tantissimo!! Un vero GENIO!!!